Carla's profileIn silenzio....solo un p...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 26

    Riposa in pace

    In questa bella giornata di piena estate potevi correre nei prati, potevi camminare con il vento nei capelli, potevi andare a vedere il mare, potevi sorridere a chiunque avresti incontrato.Avevi tutto quello che si poteva desiderare, a ricompensa di un grande talento e di umili e difficili origini. Ma la tua vita ti ha sempre tradito. E oggi ha messo la parola fine. Quando tutti si rallegrano del sole che riscalda la terra, tu hai sentito questo grande freddo….e finalmente la pace. Basta infelicità, basta tormenti, basta paure. Solo una grande luce …….e finalmente la pace.

    June 13

    Sera d'estate

    Luci, colori, voci
    la notte d’estate s’è animata
    aria di festa nelle risate dei bambini
    musica e profumi
    la vacanza si assapora,
    dolce come la gioia
    di questa serata calda e piena di vita




    June 01

    Band in progress

    Sabato sera, 30 Maggio, si è tenuto a Masio un concerto di due band di giovanissimi del paese, nella cornice della piazza principale e in una serata tra le più fredde di questi giorni quasi estivi. Nonostante qualche goccia di pioggia, l’atmosfera si è riscaldata per l’esecuzione viva ed entusiastica dei ragazzi. Il pubblico era quello caloroso e indulgente di amici e parenti ma devo dire che per me, che li ho seguiti anche nelle precedenti performance, c’è stata la piacevole sorpresa di ritrovarli decisamente migliorati nei passaggi e nelle sonorità. Erano una  band fracassona e lievemente dissonante immersa nella musica ultra-moderna, per me pochissimo comprensibile e apprezzabile, e sono riusciti a dimostrare di sapersi cimentare anche in pezzi più classici di cantautori e di rock degli anni passati…..e qui non si bara con il volume. Emozionante la voce vibrante della giovanissima cantante. C’è ancora da lavorare e l’impegno deve essere costante, ma i primi risultati di tanto entusiasmo ci sono stati. Continuate così ragazzi!



    May 20

    Il mare

    Ascoltavo le parole da labbra amate

    Coglievo le emozioni da occhi sognanti

    Aspettavo che la vita mi sfiorasse

    dolce, bella, colorata.

    Vivevo nell’esistenza degli altri

    e m’è rimasto un sogno

    vasto e azzurro come il mare.

    Qualche volta ti penso

    Non so se lo sai sognare ancora

    il mare……
    May 18

    Un grazie mancato

    Mi piace fare fotografie e ho esercitato questa passione ritraendo paesaggi, vie e palazzi della mia città. Non ho grandi velleità perché la macchinetta digitale non è particolarmente sofisticata ed io non ho molte nozioni di luce e trucchi per rendere più suggestivi gli scatti. Però evidentemente una fotografia di Palazzo Guasco, inserita negli album e in un intervento blog del 20 Maggio 2006, ha colpito un visitatore che lo ha utilizzato per illustrare un opuscolo stampato dalla Provincia di Alessandria in occasione della 15° festa di Borgo Rovereto che si è tenuta sabato e domenica scorsi. Le immagini che inserisco su internet sono un po’ a disposizione di tutti e non mi è spiaciuto che sia stata usata per reclamizzare la riuscita e affollatissima festa che si è tenuta nel mio quartiere, se non fosse per il fatto che non mi è stato nemmeno chiesto il permesso. Sono orgogliosa ma anche amareggiata per un ringraziamento mancato.


    May 13

    Oreste in Alessandria

    Il mio quartiere del centro ha strade curve che sfociano in piazzette dai palazzi austeri, dai lampioncini gialli e dall’atmosfera raccolta. Ci sono i negozi che frequento, le persone che incontro tutti i giorni, la chiesa del borgo e tutto il mio piccolo mondo. In questo piccolo mondo questa sera è entrato anche Oreste e ci si è immerso con il suo solito entusiasmo e la gioia di riscoprire i piatti semplici di una trattoria o la tranquillità di una via poco affollata e senza il traffico assordante.Ma procediamo con ordine. Ci incontriamo per andare a cena in Piazza Matteotti, nei giardini a lato dell’Arco di Trionfo. Questa volta sono in anticipo, strano per me, ma non abbastanza in anticipo visto che Oreste già mi sta aspettando. Apprendo che dopo una giornata faticosa di lavoro, ha anche avuto un “massacrante” bagno con annesso idromassaggio nella piscina dell’albergo. A però……E’ singolare che in questa cittadina senza mare Oreste abbia acquistato un costume da bagno. E la crema solare? Mah…. A tavola la conversazione è stata piacevole. Abbiamo parlato di tanti argomenti, leggeri o più impegnativi, ma sempre con la naturalezza dei vecchi amici che non si incontrano spesso ma che hanno sempre tanto da raccontarsi. A me non capita sempre di trovarmi a mio agio con le persone ma è impossibile non essere trascinati dalla spontaneità un po’ fanciullesca di Oreste. Le ore passano veloci ed è ora di tornare; la stanchezza, quella vera, fatta di levatacce mattutine e di ore di viaggio, si fa sentire. E’ stata una bella serata.



    May 10

    Le tue mani

    Quali
    aerei
    fiori
    di carne
    le tue mani
    dalle vene
    azzurre -
    che in trasparenza
    paiono ricami -
    sanno
    il peso
    dei miei pensieri
    quando,
    per cancellarne
    il turbamento,
    la fronte
    mi sfiori
    con dita
    delicate.
    Le tue mani
    che al mio
    animo
    dolente parlano
    con gesti
    di tenerezza -
    come -
    della tua comprensione
    vive interpreti -
    le tue mani
    dal significato
    gentile -
    sono nel mio
    ricordo:
    ed io
    le amo!

    Giuliana Elda Tronchin

    La poesia è di un'amica di mia madre, che ho conosciuto quando ero ragazzina e che è rimasta nel mio ricordo come una delle persone più singolari che io abbia conosciuto e, ovviamente, come capita alle personalità troppo sensibili e distanti dagli standard di vita, con molte conoscenze, ma in fondo, molto sola.

     

    May 02

    3 maggio 1168



    Buon compleanno città mia, un po’ ferita, un po’ nascosta dalle nebbie invernali, sonnacchiosa nel sole a picco dei pomeriggi estivi. E’ facile essere amati se si è belli, ricchi e famosi. La mia città è solo carina, un poco timida e schiva, poco conosciuta se non si ha la ventura di abitarci per un po’ di tempo. Ma ha angoli suggestivi, scorci che riposano gli occhi, colori che rallegrano. Non è sempre grigia, non è una terra di mezzo, se non la si guarda con le lenti scure della superficialità. Va protetta perché non trionfi il brutto moderno a tutti i costi, spacciato per chissà quale senso estetico del nuovo millennio. Voglio riguardare ancora le facciate delle vecchie case, vedere i fiumi che scorrono dai vecchi ponti, guardare dall’alto i tetti e i profili dei campanili. Buon compleanno.

    April 30

    ......



    Che cosa nasconderà la casetta di panna e fragole dietro quelle finestre azzurre? Racchiude i sogni di quando eravamo bambini, le nostre gioie e il pensare che tutto ci sarebbe stato possibile.


    April 28

    Attesa

    Si attende.

    Si aspetta che la piena del fiume passi.

    Ognuno ha i suoi ricordi di quel 6 novembre 1994

    Nessuno vorrebbe ricordare l’acqua che avanzava.

    Nessuno vorrebbe più camminare nel fango.

    Silenzio in città

    Poche auto, poca gente

    Un occhio al cielo nella muta preghiera che non piova più

    Silenzio attorno, solo le campane del Duomo che volgono un appello

    Questa volta no, ancora, no.

     

    April 25

    Che bella sorpresa

    “Alessandria la porto nel cuore e guai a chi me la tocca”.                                                                               Non l’ho sentito dire questa sera da un concittadino attempato nato e vissuto nella mia città, bensì da un giovane uomo che ci ha fatto la sorpresa di tornare nei posti dove aveva vissuto dopo oltre quindici anni.  Era un bambinetto curioso e ricciuto quando frequentava la mia casa assieme alla sua mamma e ci stava anche degli interi pomeriggi quando la madre lavorava o aveva impegni. Mia madre era straordinaria con i bambini. Inventava mille storie e tanti giochi ed è sempre riuscita a creare legami profondi che anche a distanza di tempo hanno continuato a resistere.Andrea era un bambino singolare, vivace, ma di buon carattere. E così è rimasto negli anni. Ho riconosciuto gli occhi, il sorriso, l’entusiasmo con cui si immedesimava allora nei giochi ed oggi racconta di un impegno lavorativo e di volontariato nelle terre di Abruzzo. Ma chi se lo  sarebbe aspettato che questa sera si riaprissero pagine di ricordi, liete e non, legate a qualcuno che è partito quando aveva sette anni e che oggi è tornato per dirci che le radici non sono solo dove uno vive abitualmente, ma che ci possono essere anche quelle del cuore e degli affetti. Quante tracce lasciamo di noi nelle persone che ci incrociano. Oggi questa traccia s’è manifestata in tutta la sua bellezza ed è stato un grande regalo ed una grande emozione





    April 18

    Ombra e luce

    Un raggio di sole filtra da una nuvola.

    I colori paiono più splendenti illuminati da una improvvisa luce.

    Il giorno sorride al calore improvviso.

    Ma è solo un istante.

    L’ombra avanza, incupisce.

    Un soffio freddo fa rabbrividire.

    Mi stringo nella giacca, mi riparo dal vento.

    Questa giornata è di luce e di ombra, come la mia vita.

    April 11

    Pasqua

    Non sembra nemmeno primavera. In questo cielo grigio della vigilia di Pasqua si sentono solo gli stridii di poche rondini che volano in alto e si vedono appena. Questa Pasqua è arrivata in sordina, senza gioia e senza le aspettative degli altri anni. Ad ogni festività si rinnovano i pensieri mesti rivolti a coloro che soffrono e quest’anno siamo ancora più colpiti da vicino per il dramma delle genti d’Abruzzo. Per loro si prospettano lunghi giorni di una lenta passione e una Pasqua di Resurrezione molto in là nel tempo, nonostante la grande solidarietà che stanno ricevendo. Domani lo scampanio dalle chiese sarà solo un suono di speranza, che leggeremo negli occhi dei bimbi, allegri e inconsapevoli e negli occhi degli adulti, malinconici nel ricordo. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti
    April 04

    Pagine di quattro anni fa

    Ho aperto pagine sconosciute, alla ricerca di storie nuove.

    Tante parole hanno raccontato una vita.

    Dalle foto alcuni volti sorridono; poche righe più in là scorre la tristezza.

    Ci sono tante esistenze dietro queste pagine colorate, qualcuna sussurrata e tante nascoste.

    Aspettano solo che tu le capisca tra le righe di una poesia o tra i guizzi di una forzata allegria.

    Ma non c’è tempo.

    Un saluto, un augurio e via, tra i propri pensieri.

    Oggi mi sono fermata.

    Ho letto senza fretta, indietro nel tempo, per capire come eri e che cosa ti aspettavi da questo spazio astratto.

    E io come ero diversa in principio.

    Eppure era solo quattro anni fa……

    March 23

    Fotografie

    Serata di nostalgia. Sono andata a prendere l’album delle fotografie che mi ritraggono bambina. Non ho ricordi di quei primissimi anni e le osservo come se non fossi io quella bambolina in braccio alla zia, distratta dai colombi e già pensierosa. Non ci sono molti sorrisi. Non ero una bimba che rideva davanti al fotografo, pur essendo curiosa e serena. Passa un tram sulla strada e le auto parcheggiate hanno la forma buffa di modelli ormai sorpassati. In questa foto c’è la bambola bionda con cui giocavo e nell’altra il cavallo a dondolo e la vecchia radio. E ci sono mamma e papà giovani e magri. In questa serie arrivo appena alla ringhiera del terrazzo della casa in cui ancora abito e poi c’è Bobi, il cane dei giochi di noi cuginetti in vacanza dai nonni. Quanti volti sorridenti nei vestitini delle feste e anche il volto giovane della mia zietta che ho visto oggi e che ha ancora lo stesso sguardo anche se non ha più la salute. Sono in mezzo ad altre damine agghindate nei costumi di carnevale, ma non rido come le altre. Quali pensieri già affollavano la mia piccola mente? Forse già allora non amavo le feste, per quella innata delusione che ha sempre accompagnato le aspettative più rosee. Nulla è mai stato all’altezza dei miei sogni. Che solennità in quel giorno della prima Comunione, vestita di un candido abito da suorina e che buffe le foto di gruppo delle classi elementari. Smorfie e visi imbronciati, luci e ombre sui visi, passato che accarezza malinconico la realtà di oggi. Le foto a colori degli anni successivi non hanno la stessa intensità espressiva. La luce confonde i tratti, nasconde gli occhi, ma ci sono le persone e i loro sorrisi, eterni come il loro ricordo.





    March 14

    Mio padre

    Sono cresciuta in una famiglia in cui mia madre era casalinga e mio padre operaio. I primi ricordi che ho del papà risalgono agli anni della prima infanzia e sono legate alle sensazioni e agli odori. Ricordo quel particolare odore che impregnava le tute da lavoro di mio padre, un sentore metallico di chi aveva maneggiato lastre e barre di ferro e le sue mani scure e dure di chi è poco avvezzo ad usare i guanti. Sono passati tanti decenni. Vivo con lui che è rimasto vedovo parecchi anni fa ed ho imparato a conoscerlo soltanto in età adulta. Al centro del mio mondo c’era sempre stata la figura materna, forte e decisa. Mio padre era come se fosse rimasto in ombra, sensibile e tranquillo fino a che non ha dovuto fronteggiare la perdita della persona che gli era compagna e appoggio e con cui aveva condiviso tutto. Allora ha dimostrato tutto il suo carattere. S’è saputo organizzare, non s‘è mai perso d’animo, s’è ricreato la sua cerchia di amicizie e passatempi. E’ sempre stato bravo nei lavori di manutenzione in casa e quindi i lavoretti per amici, parenti e vicini di casa non sono mai mancati. Ha conservato lo spirito curioso di visitare nuovi posti e in questi anni abbiamo scorrazzato in molti luoghi d’arte in Italia e anche all’estero. E’ invecchiato bene, ha mantenuto forza e mente salda, ma gli anni sono passati inesorabili. Con rammarico quest’anno non faremo più quei viaggi organizzati che gli piacevano perché si stava in compagnia e si visitavano posti nuovi. Troppo faticosi. Ma s’è già organizzato una vacanza più tranquilla con i suoi amici. Questo trovare sempre una alternativa, questo mancanza di recriminazione per le cose che non vanno per il verso giusto è la cosa che gli invidio. Forse l’ha imparata con gli anni. Spero. Così posso impararla anche io. Adesso osservo il suo incedere un po’ lento ma deciso. Mi godo ancora questi anni in cui sto ad aspettarlo, qualche volta un po’ apprensiva…...come si ribaltano i ruoli. Faccio la mia vita, ma lui è una presenza vitale nella casa, ancora con tante idee da realizzare e un entusiasmo che non ha età.

    March 09

    Mamma mia che impressione

    E’ passato un po’ di tempo dalla serie di fatti che mi hanno un po’ allontanato dal blog e dalla partecipazione attiva dei vari social network. Non è stata noia o mancanza di spunti nuovi, ma è stato lo scoprire che anche in rete pullulavano i maleducati e i presuntuosi. Non è mai giusto arrendersi e lasciare che la prepotenza e la voglia di emergere a tutti i costi vinca sulla moderazione e sulla necessità di manifestare sempre il proprio pensiero, anche se questo va controcorrente e si discosta dal coro. Sono una curiosa del web e mi piace sperimentare novità o utilizzi differenti del computer. M’ha divertito immergermi nel mondo di Linux e del software libero, anche se è sembrata a tratti una impresa impossibile, visto che solo dopo mesi e mesi di tentativi e di utilizzo di distribuzioni differenti sono riuscita ad avere un computer che finalmente si collegasse ad internet. Ho visitato decine di forum, letto qua e là guide e tutorial e mi sono trovata di fronte ad individui che scrivevano qualsiasi cosa, dalle castronerie più evidenti, a informazioni plausibili e veritiere ma che non si adattavano a tutti i personal, così differenti per prestazioni e per hardware. Quello che però mi ha colpito è riscontrare su questi forum un livello di mancanza del dono della chiarezza e della semplicità veramente frustranti. E si incavolavano pure se qualche utente meno esperto glielo faceva notare. Sono entrata anche in un famoso forum che però tratta unicamente di problemi windows e qui per me è stata l’apoteosi dell’assoluta mancanza di ospitalità. Non oserei mai proporre un problema. Sarei intimidita dal timore di sbagliare sezione, di porre una domanda già dibattuta e risolta in chissà quale momento del passato, di sentirmi rispondere con un tono di sufficienza come ho letto in alcuni post. Scritte in evidenza sulle ferree regole del forum e sui pericoli di essere bannati, anche per motivi che non sono legati al disturbo e al comportamento scorretto, non sono certo un biglietto da visita molto incoraggiante. Anche facebook è stata l’occasione per innescare una polemica che mi ha vista protagonista perché ho osato criticare un “santone” del web…..Insomma, un disastro. Mancanza di comunicazione e soprattutto incapacità  di comprendere le ragioni e le sensibilità di un’altra persona. Frettolosità, superficialità, l’etichettatura delle persone per una parola detta o non detta imperano anche negli spazi virtuali. E allora? E allora sono tornata con la voglia di essere ancora di più me stessa, al di fuori delle mode del momento e degli amici virtuali che nascono e scompaiono con la velocità di un baleno. Chi resta, mi fa piacere ma scriverò soprattutto per me, per uno sfogo mio, per un desiderio mio di fermare i pensieri e non per avere un pubblico più o meno numeroso. M’ero accorta che mi sentivo frenata da un eventuale giudizio di chi passava per il blog. Ci riuscirò? Vedremo.

    March 05

    Donna

     Per te che cammini nel mondo con il vento contro

     Se non hai un posto dove riposare, torna qua

     Qui c’è ancora la tua casa.

     Piccola rosa gialla senza un giardino dove sbocciare,

     fra queste parole c’è anche quella che ti consola.

     Qui potrai piangere le tue lacrime e far splendere i tuoi sorrisi.

     Anima triste, riprenditi la tua vita.

    February 20

    Festeggiamo!

     
    Lo so......ne ho già assaggiata qualcuna....non ho resistito. Buon Carnevale!!!!
    February 17

    Per te

    Piccolo angelo, sei vissuto nel silenzio.

    Ti penso ma le labbra rimangono mute.

    Un pensiero non fa male, non risuona fastidioso e stridulo in questo vociare inutile.

    Un pensiero è lieve.

    Tu lo senti e ti rallegri.

    Noi abbiamo bisogno di parole, non viviamo senza clamore

    Tu sorridi nel silenzio, in questo cielo immenso, nell’aria pura.

    Tu ora vivi.