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La mia città è bella, guardate anche voi. E poi ci sono anche i Castelli
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In silenzio....solo un pensieronon lasciarti ferire da lontani sussurri nell'ombra September 27 FrammentiSchegge di sguardi, lampi di sorrisi, atomi di parole, frammenti di esistenze che mi hanno sfiorato. Ed io sono stata una visione fugace, già sbiadita nel sole caldo. Una immagine colorata e breve in uno scroscio di pioggia. Città dolce e un po’ sonnolenta, non scordarti di me. Abbracciami ancora una volta con la tua aria tiepida e gentileSeptember 14 LacrimeNon versare le tue lacrime con il sole, non c’è la pioggia che le nasconde. Non versare le tue lacrime nel pieno del giorno non c’è la rugiada che le confonde. Non versare le tue lacrime quando c’è la luna piena, non c’è il buio gentile che le oscura. Un raggio di sole amoroso accarezza le tue guance, asciuga il pianto e gli occhi possono tornare a riempirsi di cielo azzurro e di mare calmo……domani.September 07 Sette viteAdoro i gatti e devo dire che tra gli amori meglio ricambiati devo proprio annoverare questi simpatici e indipendenti animaletti. Certo non è un affetto palese e incondizionato come quello dei cani, ma è ugualmente piacevole quando un cuccioletto peloso e morbido viene ad addormentarsi sulle ginocchia. I vicina in campagna hanno un paio di gattini che scorrazzano indisturbati e uno di questi è un vero discolo, vivacissimo, incontenibile, attaccabrighe con i gatti più grossi. Mi ha preso in simpatia e alterna momenti in cui mi si arrampica addosso come fossi un albero, a momenti in cui si stanca e vuole coccole e riposo. Alcune settimane fa è accaduto qualcosa che ha messo in serio pericolo la sua vita. Non riusciva più a mangiare e deperiva a vista d’occhio. Aveva perso la sua vivacità e veniva ad accoccolarsi come sempre ma con una stanchezza maggiore. Mi guardava e miagolava piano come se chiedesse aiuto. Mi sentivo così impotente e lo accarezzavo piano con il groppo in gola. L’ho salutato con la certezza che non lo avrei più rivisto vivo. Invece no. La settimana successiva era ancora molto magro ma leggermente più in forze. Domenica scorsa era tornato il gattino di sempre, vivace e sbruffone. La gatta adulta che mal li sopporta è tornata a elargigli soffiate e zampate, mentre prima, per una sorta di solidarietà felina lo lasciava stare. Sono così contenta che il famoso detto che i gatti hanno sette vite sia stato confermato. E’ tornato a mordicchiarmi e a farmi agguati, ma è tornato anche a far le fusa e a dispensare affettuosità. August 15 Dietro le quinteVedere un amore dietro le quinte è come guardare il teatro della vita senza misteri, con tutti i trucchi più banali e colui che tira le fila dei nostri sogni. C’è un grande via vai di comparse dove ognuno recita la parte, sempre la stessa. E noi siamo i protagonisti, illusi di recitare una commedia nuova, imprevista e imprevedibile. Invece le battute sono sempre le stesse, il finale è sempre lo stesso. E’ senza poesia un amore dietro le quinte. August 11 AmaroQuante volte hai sentito questo gusto amaro che sa di sconfitta? Il sole sta tramontando e la luce cede a poco a poco colorando di bruno e d’arancio il mio volto. Quante volte hai sentito questo silenzio dentro che sa di occasioni perdute? Il vuoto rimbomba assordante ed è l’assenza di parole che ferisce di più. C’erano tante emozioni, tanti sospiri, tanti segreti sussurrati…..ma dove sono ora? Forse erano solo nuvolette rosa che si sono dissolte al primo vento. Quante volte vorresti riafferrare un momento? Rimane un rimpianto di storie mai nate, di storie mai cresciute abbastanza. Rimane un gusto amaro che sa di delusioneAugust 08 allegriaNon ci porteranno via l’allegria anche se non ci diranno le parole che vorremmo ascoltare. Il giorno sarà bello e luminoso anche se non suoneranno la musica che vorremmo sentire. Il pomeriggio sarà pieno di vita anche se non gusteremo i sapori più dolci della vita. Sorrideremo lo stesso anche se non ci saranno cuori che batteranno all’unisono con il nostro. La vita è bella lo stesso anche se non ha la direzione dei nostri sogni. July 27 InutileInutile il mio sogno Inutile il mio sorriso Inutili i miei occhi Inutili le mie mani Inutile questo sole e questo mare C’è solo questa pioggia che lava via la speranza Forse il mio amore se n’è andato da tempo C’è solo il tacere dei ricordi C’è solo questo cuore che non vuole dimenticare E l’attesa July 13 Ponza Isola di sogno nella magia della sera. Aria profumata dai fiori. Lento sciabordio del mare mentre le barche dondolano lente. Ho negli occhi questi colori e i sapori di un'isola mondana di giorno e raccolta la sera. Le luci si accendono calde e la calura si attenua mentre una folata di vento la accarezza sensuale. Una perla nel mare scuro, scintillante e preziosa come le emozioni che sa suscitare . June 26 Riposa in paceIn questa bella giornata di piena estate potevi correre nei prati, potevi camminare con il vento nei capelli, potevi andare a vedere il mare, potevi sorridere a chiunque avresti incontrato.Avevi tutto quello che si poteva desiderare, a ricompensa di un grande talento e di umili e difficili origini. Ma la tua vita ti ha sempre tradito. E oggi ha messo la parola fine. Quando tutti si rallegrano del sole che riscalda la terra, tu hai sentito questo grande freddo….e finalmente la pace. Basta infelicità, basta tormenti, basta paure. Solo una grande luce …….e finalmente la pace. June 13 Sera d'estateJune 01 Band in progressSabato sera, 30 Maggio, si è tenuto a Masio un concerto di due band di giovanissimi del paese, nella cornice della piazza principale e in una serata tra le più fredde di questi giorni quasi estivi. Nonostante qualche goccia di pioggia, l’atmosfera si è riscaldata per l’esecuzione viva ed entusiastica dei ragazzi. Il pubblico era quello caloroso e indulgente di amici e parenti ma devo dire che per me, che li ho seguiti anche nelle precedenti performance, c’è stata la piacevole sorpresa di ritrovarli decisamente migliorati nei passaggi e nelle sonorità. Erano una band fracassona e lievemente dissonante immersa nella musica ultra-moderna, per me pochissimo comprensibile e apprezzabile, e sono riusciti a dimostrare di sapersi cimentare anche in pezzi più classici di cantautori e di rock degli anni passati…..e qui non si bara con il volume. Emozionante la voce vibrante della giovanissima cantante. C’è ancora da lavorare e l’impegno deve essere costante, ma i primi risultati di tanto entusiasmo ci sono stati. Continuate così ragazzi! May 20 Il mareAscoltavo le parole da labbra amate Coglievo le emozioni da occhi sognanti Aspettavo che la vita mi sfiorasse dolce, bella, colorata. Vivevo nell’esistenza degli altri e m’è rimasto un sogno vasto e azzurro come il mare. Qualche volta ti penso Non so se lo sai sognare ancora il mare……May 18 Un grazie mancatoMi piace fare fotografie e ho esercitato questa passione ritraendo paesaggi, vie e palazzi della mia città. Non ho grandi velleità perché la macchinetta digitale non è particolarmente sofisticata ed io non ho molte nozioni di luce e trucchi per rendere più suggestivi gli scatti. Però evidentemente una fotografia di Palazzo Guasco, inserita negli album e in un intervento blog del 20 Maggio 2006, ha colpito un visitatore che lo ha utilizzato per illustrare un opuscolo stampato dalla Provincia di Alessandria in occasione della 15° festa di Borgo Rovereto che si è tenuta sabato e domenica scorsi. Le immagini che inserisco su internet sono un po’ a disposizione di tutti e non mi è spiaciuto che sia stata usata per reclamizzare la riuscita e affollatissima festa che si è tenuta nel mio quartiere, se non fosse per il fatto che non mi è stato nemmeno chiesto il permesso. Sono orgogliosa ma anche amareggiata per un ringraziamento mancato. May 13 Oreste in AlessandriaIl mio quartiere del centro ha strade curve che sfociano in piazzette dai palazzi austeri, dai lampioncini gialli e dall’atmosfera raccolta. Ci sono i negozi che frequento, le persone che incontro tutti i giorni, la chiesa del borgo e tutto il mio piccolo mondo. In questo piccolo mondo questa sera è entrato anche Oreste e ci si è immerso con il suo solito entusiasmo e la gioia di riscoprire i piatti semplici di una trattoria o la tranquillità di una via poco affollata e senza il traffico assordante.Ma procediamo con ordine. Ci incontriamo per andare a cena in Piazza Matteotti, nei giardini a lato dell’Arco di Trionfo. Questa volta sono in anticipo, strano per me, ma non abbastanza in anticipo visto che Oreste già mi sta aspettando. Apprendo che dopo una giornata faticosa di lavoro, ha anche avuto un “massacrante” bagno con annesso idromassaggio nella piscina dell’albergo. A però……E’ singolare che in questa cittadina senza mare Oreste abbia acquistato un costume da bagno. E la crema solare? Mah…. A tavola la conversazione è stata piacevole. Abbiamo parlato di tanti argomenti, leggeri o più impegnativi, ma sempre con la naturalezza dei vecchi amici che non si incontrano spesso ma che hanno sempre tanto da raccontarsi. A me non capita sempre di trovarmi a mio agio con le persone ma è impossibile non essere trascinati dalla spontaneità un po’ fanciullesca di Oreste. Le ore passano veloci ed è ora di tornare; la stanchezza, quella vera, fatta di levatacce mattutine e di ore di viaggio, si fa sentire. E’ stata una bella serata. May 10 Le tue mani Quali aerei fiori di carne le tue mani quando,dalle vene azzurre - che in trasparenza paiono ricami - sanno il peso dei miei pensieri per cancellarne il turbamento, la fronte mi sfiori con dita delicate. Le tue mani come -che al mio animo dolente parlano con gesti di tenerezza - della tua comprensione vive interpreti - le tue mani Giuliana Elda Tronchindal significato gentile - sono nel mio ricordo: ed io le amo! La poesia è di un'amica di mia madre, che ho conosciuto quando ero ragazzina e che è rimasta nel mio ricordo come una delle persone più singolari che io abbia conosciuto e, ovviamente, come capita alle personalità troppo sensibili e distanti dagli standard di vita, con molte conoscenze, ma in fondo, molto sola. May 02 3 maggio 1168Buon compleanno città mia, un po’ ferita, un po’ nascosta dalle nebbie invernali, sonnacchiosa nel sole a picco dei pomeriggi estivi. E’ facile essere amati se si è belli, ricchi e famosi. La mia città è solo carina, un poco timida e schiva, poco conosciuta se non si ha la ventura di abitarci per un po’ di tempo. Ma ha angoli suggestivi, scorci che riposano gli occhi, colori che rallegrano. Non è sempre grigia, non è una terra di mezzo, se non la si guarda con le lenti scure della superficialità. Va protetta perché non trionfi il brutto moderno a tutti i costi, spacciato per chissà quale senso estetico del nuovo millennio. Voglio riguardare ancora le facciate delle vecchie case, vedere i fiumi che scorrono dai vecchi ponti, guardare dall’alto i tetti e i profili dei campanili. Buon compleanno. April 30 ......April 28 AttesaSi attende. Si aspetta che la piena del fiume passi. Ognuno ha i suoi ricordi di quel 6 novembre 1994 Nessuno vorrebbe ricordare l’acqua che avanzava. Nessuno vorrebbe più camminare nel fango. Silenzio in città Poche auto, poca gente Un occhio al cielo nella muta preghiera che non piova più Silenzio attorno, solo le campane del Duomo che volgono un appello Questa volta no, ancora, no.
April 25 Che bella sorpresa“Alessandria la porto nel cuore e
guai a chi me la tocca”. Non l’ho sentito dire questa sera
da un concittadino attempato nato e vissuto nella mia città, bensì da un
giovane uomo che ci ha fatto la sorpresa di tornare nei posti dove aveva
vissuto dopo oltre quindici anni. Era un bambinetto curioso e ricciuto quando
frequentava la mia casa assieme alla sua mamma e ci stava anche degli interi
pomeriggi quando la madre lavorava o aveva impegni. Mia madre era straordinaria con i
bambini. Inventava mille storie e tanti giochi ed è sempre riuscita a creare
legami profondi che anche a distanza di tempo hanno continuato a resistere.Andrea era un bambino singolare,
vivace, ma di buon carattere. E così è rimasto negli anni. Ho riconosciuto gli
occhi, il sorriso, l’entusiasmo con cui si immedesimava allora nei giochi ed
oggi racconta di un impegno lavorativo e di volontariato nelle terre di
Abruzzo. Ma chi se lo sarebbe aspettato che questa
sera si riaprissero pagine di ricordi, liete e non, legate a qualcuno che è
partito quando aveva sette anni e che oggi è tornato per dirci che le radici
non sono solo dove uno vive abitualmente, ma che ci possono essere anche quelle
del cuore e degli affetti.
Quante tracce lasciamo di noi nelle persone che ci incrociano. Oggi
questa traccia s’è manifestata in tutta la sua bellezza ed è stato un grande
regalo ed una grande emozione April 18 Ombra e luceUn raggio di sole filtra da una nuvola. I colori paiono più splendenti illuminati da una improvvisa luce. Il giorno sorride al calore improvviso. Ma è solo un istante. L’ombra avanza, incupisce. Un soffio freddo fa rabbrividire. Mi stringo nella giacca, mi riparo dal vento. Questa giornata è di luce e di ombra, come la mia vita. April 11 Pasqua Non sembra nemmeno primavera. In questo cielo
grigio della vigilia di Pasqua si sentono
solo gli stridii di poche rondini che volano in alto e si vedono appena. Questa
Pasqua è arrivata in sordina, senza gioia e senza le aspettative degli altri
anni. Ad ogni festività si rinnovano i pensieri mesti rivolti a coloro che
soffrono e quest’anno siamo ancora più colpiti da vicino per il dramma delle
genti d’Abruzzo. Per loro si prospettano lunghi giorni di una lenta passione e
una Pasqua di Resurrezione molto in là nel tempo, nonostante la grande
solidarietà che stanno ricevendo. Domani lo scampanio dalle chiese sarà solo un
suono di speranza, che leggeremo negli occhi dei bimbi, allegri e inconsapevoli
e negli occhi degli adulti, malinconici nel ricordo. Buona Pasqua di
Resurrezione a tutti April 04 Pagine di quattro anni faHo aperto pagine sconosciute, alla ricerca di storie nuove. Tante parole hanno raccontato una vita. Dalle foto alcuni volti sorridono; poche righe più in là scorre la tristezza. Ci sono tante esistenze dietro queste pagine colorate, qualcuna sussurrata e tante nascoste. Aspettano solo che tu le capisca tra le righe di una poesia o tra i guizzi di una forzata allegria. Ma non c’è tempo. Un saluto, un augurio e via, tra i propri pensieri. Oggi mi sono fermata. Ho letto senza fretta, indietro nel tempo, per capire come eri e che cosa ti aspettavi da questo spazio astratto. E io come ero diversa in principio. Eppure era solo quattro anni fa…… March 23 Fotografie Serata di nostalgia. Sono andata a prendere l’album
delle fotografie che mi ritraggono bambina. Non ho ricordi di quei primissimi
anni e le osservo come se non fossi io quella bambolina in braccio alla zia,
distratta dai colombi e già pensierosa. Non ci sono molti sorrisi. Non ero una
bimba che rideva davanti al fotografo, pur essendo curiosa e serena. Passa un
tram sulla strada e le auto parcheggiate hanno la forma buffa di modelli ormai
sorpassati. In questa foto c’è la bambola bionda con cui giocavo e nell’altra
il cavallo a dondolo e la vecchia radio. E ci sono mamma e papà giovani e
magri. In questa serie arrivo appena alla ringhiera del terrazzo della casa in
cui ancora abito e poi c’è Bobi, il cane dei giochi di noi cuginetti in vacanza
dai nonni. Quanti volti sorridenti nei vestitini delle feste e anche il volto
giovane della mia zietta che ho visto oggi e che ha ancora lo stesso sguardo
anche se non ha più la salute. Sono in mezzo ad altre damine agghindate nei
costumi di carnevale, ma non rido come le altre. Quali pensieri già affollavano
la mia piccola mente? Forse già allora non amavo le feste, per quella innata
delusione che ha sempre accompagnato le aspettative più rosee. Nulla è mai
stato all’altezza dei miei sogni. Che solennità in quel giorno della prima
Comunione, vestita di un candido abito da suorina e che buffe le foto di gruppo
delle classi elementari. Smorfie e visi imbronciati, luci e ombre sui visi,
passato che accarezza malinconico la realtà di oggi. Le foto a colori degli
anni successivi non hanno la stessa intensità espressiva. La luce confonde i
tratti, nasconde gli occhi, ma ci sono le persone e i loro sorrisi, eterni come
il loro ricordo. March 14 Mio padreSono cresciuta in una famiglia in cui mia madre era casalinga e mio padre operaio. I primi ricordi che ho del papà risalgono agli anni della prima infanzia e sono legate alle sensazioni e agli odori. Ricordo quel particolare odore che impregnava le tute da lavoro di mio padre, un sentore metallico di chi aveva maneggiato lastre e barre di ferro e le sue mani scure e dure di chi è poco avvezzo ad usare i guanti. Sono passati tanti decenni. Vivo con lui che è rimasto vedovo parecchi anni fa ed ho imparato a conoscerlo soltanto in età adulta. Al centro del mio mondo c’era sempre stata la figura materna, forte e decisa. Mio padre era come se fosse rimasto in ombra, sensibile e tranquillo fino a che non ha dovuto fronteggiare la perdita della persona che gli era compagna e appoggio e con cui aveva condiviso tutto. Allora ha dimostrato tutto il suo carattere. S’è saputo organizzare, non s‘è mai perso d’animo, s’è ricreato la sua cerchia di amicizie e passatempi. E’ sempre stato bravo nei lavori di manutenzione in casa e quindi i lavoretti per amici, parenti e vicini di casa non sono mai mancati. Ha conservato lo spirito curioso di visitare nuovi posti e in questi anni abbiamo scorrazzato in molti luoghi d’arte in Italia e anche all’estero. E’ invecchiato bene, ha mantenuto forza e mente salda, ma gli anni sono passati inesorabili. Con rammarico quest’anno non faremo più quei viaggi organizzati che gli piacevano perché si stava in compagnia e si visitavano posti nuovi. Troppo faticosi. Ma s’è già organizzato una vacanza più tranquilla con i suoi amici. Questo trovare sempre una alternativa, questo mancanza di recriminazione per le cose che non vanno per il verso giusto è la cosa che gli invidio. Forse l’ha imparata con gli anni. Spero. Così posso impararla anche io. Adesso osservo il suo incedere un po’ lento ma deciso. Mi godo ancora questi anni in cui sto ad aspettarlo, qualche volta un po’ apprensiva…...come si ribaltano i ruoli. Faccio la mia vita, ma lui è una presenza vitale nella casa, ancora con tante idee da realizzare e un entusiasmo che non ha età. March 09 Mamma mia che impressioneE’ passato un po’ di tempo dalla
serie di fatti che mi hanno un po’ allontanato dal blog e dalla partecipazione
attiva dei vari social network. Non è stata noia o mancanza di spunti nuovi, ma
è stato lo scoprire che anche in rete pullulavano i maleducati e i presuntuosi.
Non è mai giusto arrendersi e lasciare che la prepotenza e la voglia di
emergere a tutti i costi vinca sulla moderazione e sulla necessità di
manifestare sempre il proprio pensiero, anche se questo va controcorrente e si
discosta dal coro. Sono una curiosa del web e mi piace sperimentare novità o
utilizzi differenti del computer. M’ha divertito immergermi nel mondo di Linux
e del software libero, anche se è sembrata a tratti una impresa impossibile,
visto che solo dopo mesi e mesi di tentativi e di utilizzo di distribuzioni
differenti sono riuscita ad avere un computer che finalmente si collegasse ad
internet. Ho visitato decine di forum, letto qua e là guide e tutorial e mi
sono trovata di fronte ad individui che scrivevano qualsiasi cosa, dalle
castronerie più evidenti, a informazioni plausibili e veritiere ma che non si
adattavano a tutti i personal, così differenti per prestazioni e per hardware.
Quello che però mi ha colpito è riscontrare su questi forum un livello di
mancanza del dono della chiarezza e della semplicità veramente frustranti. E si
incavolavano pure se qualche utente meno esperto glielo faceva notare. Sono
entrata anche in un famoso forum che però tratta unicamente di problemi windows
e qui per me è stata l’apoteosi dell’assoluta mancanza di ospitalità. Non
oserei mai proporre un problema. Sarei intimidita dal timore di sbagliare
sezione, di porre una domanda già dibattuta e risolta in chissà quale momento
del passato, di sentirmi rispondere con un tono di sufficienza come ho letto in
alcuni post. Scritte in evidenza sulle ferree regole del forum e sui pericoli
di essere bannati, anche per motivi che non sono legati al disturbo e al
comportamento scorretto, non sono certo un biglietto da visita molto
incoraggiante. Anche facebook è stata l’occasione per innescare una polemica
che mi ha vista protagonista perché ho osato criticare un “santone” del
web…..Insomma, un disastro. Mancanza di comunicazione e soprattutto
incapacità di comprendere le ragioni e
le sensibilità di un’altra persona. Frettolosità, superficialità,
l’etichettatura delle persone per una parola detta o non detta imperano anche
negli spazi virtuali. E allora? E allora sono tornata con la voglia di essere
ancora di più me stessa, al di fuori delle mode del momento e degli amici
virtuali che nascono e scompaiono con la velocità di un baleno. Chi resta, mi
fa piacere ma scriverò soprattutto per me, per uno sfogo mio, per un desiderio
mio di fermare i pensieri e non per avere un pubblico più o meno numeroso.
M’ero accorta che mi sentivo frenata da un eventuale giudizio di chi passava
per il blog. Ci riuscirò? Vedremo.
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